Il regista Greg Berlanti riesce a raccontare con leggerezza, senza accenti retorici ma anche con tratti di profonda umanità, i conflitti interiori di un ragazzo che è costretto a nascondere la propria tendenza sessuale” (Giancarlo Zappoli).Se invece siete in cerca di risate non perdete La truffa dei Logan (guarda la video recensione) di Steven Soderbergh sull’America che fatica ad uscire dal ristagno economico e sociale. “La truffa dei Logan è un’apologia dell’alterità e della sovversione sparata contro i prepotenti attraverso i tubi penumatici” (Marzia Gandolfi). Godetevi la commedia, dunque, perché la settimana è piena di drammi.

Gregory Peck (definito dal regista uno zero di bell’aspetto) è bravo ma impersonale. Meglio di Gregory Peck recitano Dorothy McGuire e John Garfield. Il successo avuto dal film è dovuto più alla nobiltà dell’assunto che al suo intrinseco valore. Carlo è un industriale ipocondriaco che ha l’esclusiva dei servizi fotografici scattati al pontefice. Quando viene convocato a Roma dal Vaticano si mette in viaggio sfidando la paura dei contagi. Saturno è un tecnico specializzato nell’installare parabole e terrorizzato dalle donne dell’ariete: peccato che la sua ragazza ideale appartenga proprio a quel segno zodiacale.

Si diletta così in numerosi lavori, dall’elettricista al carpentiere, prima di partire per la Svizzera, dove diventa una guida alpina e poco dopo un macchinista nel teatro di Basilea. Nel 1967 ritorna nella città natia e porta a termine gli studi d’arte drammatica. Si diploma e in breve si avvicina al mondo del teatro sperimentale che frequenta per cinque anni, fino al debutto televisivo nella serie olandese Floris (1969), dove interpreta un coraggioso cavaliere.L’amicizia con Verhoeven e il successo di Blade RunnerIl suo carattere stravagante e la versatilità del talento si assemblano bene insieme; un connubio che si fa subito notare da un grande autore come Paul Verhoeven che lo chiama a recitare nel ruolo da protagonista in Fiore di carne (1973), Kitty Tippel.

I ricordi riaffiorano e cominciano a inondare i pensieri dell’uomo: in seguito al massacro di Kwangju nel 1980, Hyun woo e altri attivisti che s’opponevano alla dittatura del generale Chun Doo hyun si diedero alla macchia. Professoressa di disegno, Yoon hee fornì copertura a Hyun woo per diversi mesi, ospitandolo in un casolare isolato, mentre tra i due sbocciava un amore senza speranza. Hyun woo infatti sentiva il dovere di lasciare l’eremo per recarsi a Seoul, nonostante il rischio di essere catturato; proprio dopo il suo arresto, Yoon hee scopriva di essere incinta.