Approdato in sala dopo il Django Unchained di Tarantino e il Lincoln di Spielberg e prima di 12 anni schiavo di Steve McQueen, The Butler si accomoda tra opere che sembrano richiamarsi vicendevolmente, proseguendo l’una i discorsi dell’altra e componendo il colossale affresco di una nazione perennemente indecisa fra opzione morale e violenza brutale, tra parole e pistole. Insieme allo schiavo ‘slegato’ di Tarantino e al presidente (per)suadente di Spielberg, il maggiordomo di Daniels rimette mano (con guanto bianco) sulla questione razziale in un quadro politico economico complesso e allargato, che contempla Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon e Reagan e confina nelle immagini di repertorio Ford e Carter, che dialoga coi padri buoni della nazione (Kennedy, Johnson) e disdegna fino al congedo quelli cattivi (Nixon, Reagan). Con il narratore umile e schivo di Forest Whitaker, il regista identifica lo strumento perfetto per condurre la narrazione filmica, ottemperando alle istanze pedagogiche con ridondanza retorica e generose concessioni didascaliche, che seguono la ricostruzione puntuale.

Corteggiato da Adriano Celentano, entra a far parte della sua casa discografica Clan Celentano, formando un nuovo complesso Teo e le vittime, con cui incide altri 45 giri. I produttori lo spediscono inspiegabilmente al 15 Festival della Canzone Napoletana, manifestazione all’interno del quale canterà, accompagnato dalla musica dei Campanino, “Carulina nun parte cchiù”, una ballata che portava la firma di Nisa, Angelo Fiorentini ed Emma Chelotti. Non vincerà, anzi sarà preso in giro dal pubblico (uno dei presenti gli urlerà Ricchione!).Tornato a Milano, inciderà “Le vitamine” di Miki Del Prete, Luciano Beretta, Detto Mariano e Adriano Celentano.

C’era un tempo (gli anni ’80 ’90) in cui al nome di Tsui Hark era stata giustapposta l’etichetta semplicistica ma indicativa di “Steven Spielberg di Hong Kong”. Dopo un decennio trascorso seguendo progetti eterogenei ma spesso deludenti, è come se il regista si fosse ricordato di quella che è la sua specificità, nonché il suo maggior talento. Avvalendosi di capitali della Cina continentale e sfruttandone in pieno i mezzi, Hark confeziona infatti un romanzo d’avventura che potrebbe tranquillamente essere tratto da un fumetto dell’era d’oro della nona arte per come sa unire ingredienti semplici ma paradossalmente divenuti irraggiungibili per i più: divertimento, azione, qualche risata, suspense e ancora divertimento.

The Sun (2015)He probes their faces for telltale clues. Times, Sunday Times (2007)The probes also picked up conversations peppered with vile viewpoints. Times, Sunday Times (2012)Top brass were tipped off and launched an internal probe. Con Kevin Costner, Kevin Bacon, Jack Lemmon, Donald Sutherland, Sissy Spacek.continua Gary Oldman, Tommy Lee Jones, Edward Asner, Walter Matthau, Sally Kirkland, John Candy, Tomas Milian, Frank Whaley, Pruitt Taylor Vince, Joe Pesci, Chris Robinson, Vincent D’Onofrio, Michael Rooker, Jay O. Sanders, Tony Plana, Brian Doyle Murray, Bob Gunton, Laurie Metcalf, Ellen Mc Elduff, Wayne Knight, Gary Grubbs, Melodee Bowman, Jo Anderson, John Finnegan, John Seitz, George R. Morris, Cheryl Penland, Jim Gough, Perry R.