Nel 2007, stringe fra le mani la Coppa Volpi, premio della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, come miglior attore per il ruolo del bandito Jesse James in L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (2006) e passa sotto l’occhio dei fratelli Coen per Burn After Reading (2008) con John Malkovich.Nel 2009 lo troviamo ancora in un ambizioso film di David Fincher Il curioso caso di Benjamin Button, la storia di un uomo che nasce vecchio e muore giovane con la storia d’America a fare da scenario: da una novella di Fitzgerald una sceneggiatura di Eric Roth che scrisse anche quella di Forrest Gump di Robert Zemeckis.Brad lavora poi con Quentin Tarantino in Bastardi senza gloria (2009), è l’eccellente protagonista di The Tree of Life (2010) di Malick e presta la voce nel film d’animazione Megamind (2010). Nel 2012 ancora un film vincente per carriera ed interpretazione: si tratta di L’arte di vincere, diretto da Bennett Miller. Lo stesso anno è il criminale protagonista del film Cogan Killing Them Softly di Andrew Dominik, che lo aveva già diretto ne L’assassinio di Jesse James.

In questo”Sapore di mare 2″di Bruno Cortiini, ma attribuibile anche ai Vanzina(Carlo ed Enrico)del 1983, c una situazione differita, ossia quasi tutti/e)i(le)vecchi(e)amici(che), che si trovavano in Versiliia un anno prima: nuovi amori, nuove rivalit nuove maldicenze, insomma tutto quel repertorio che fa parte dell umano, dove vale il terenziano”Nihil humani a me alienum puto”(nulla di umano mi estraneo). C appunto, qualche sostituzione, ma nella parte finale rimane il ritrovamento in loco della stessa”banda”, con molta malinconia, dove la frase chiave quella”non tutto cambiato, siamo cambiati noi”, ma, al tempo stesso, anche il rimpianto per quanto si perso nel lasso di tempo(18 anni)passato da allora. Decisamente un”i remember”che comporta il rimpianto, la malinconia per il tempo perduto, pur se va pur detto un proustiana non la troviamo n qui n nel primo film o in film consimili.

Cile, 1948. Il governo di Gabriel Gonzalez Videla, eletto grazie ai voti della sinistra, sceglie di abbracciare la politica statunitense e di condannare il comunismo alla clandestinità. Pablo Neruda, poeta, senatore e massima personalità artistica del Paese, avversa decisamente questa decisione, fino a diventare il ricercato numero 1.

Terribilmente convincente, perfetta in ruoli drammatici e toccante come poche altre interpreti, potrebbe essere la risposta italiana alla brillante Joan Allen.Debutta proprio davanti alla cinepresa nel 2002, quando Denis Rabaglia la sceglie per recitare nel ruolo di un’infermiera in Azzurro con Paolo Villaggio, Marie Christine Barrault e Renato Scarpa. Successivamente, prende parte come protagonista al film Il miracolo (2003), Saimir (2004), Anche libero va bene (2006) e Stella (2009) di Gabriele Salvatores. In seguito lavorerà spesso per il cinema d’autore, in Isole di Stefano Chiantini, in Una domenica notte di Giuseppe Marco Albano, e in Anime nere di Francesco Munzi.