Francesco Salvi è sicuramente molto di più di quello che vuol farci credere che sia. Più famoso in Italia che all’estero, è comunque stato corteggiato anche solo per piccolissimi ruoli da registi internazionali. Ma aldilà di questo, la sua capricciosa, dispotica e diabolica ironia che lo ha fatto conoscere a tutti noi, ha nascosto frequentazioni intellettuali eccellenti ed esclusive in campi musicali e letterari.Comico italiano di grande fama nazionale, è stato interprete di un buon numero di fiction (Un matrimonio di provincia, L’odissea, I tre moschettieri, Una famiglia per caso, Padri, Vite a perdere, Il bambino sull’acqua, L’amore non basta, Gino Bartali L’intramontabile, Mal’aria, Bakhita, Pane e libertà, Fuga con Marlene) e telefilm nostrani (Yesterday Vacanze al mare, I ragazzi della 3 C, Tutti gli uomini sono uguali, Lui e Lei, I misteri di Cascina Vianello, Don Matteo, Ricomincio da me, Nebbie e delitti, Crimini, Un medico in famiglia, Gli ultimi del Paradiso, Preferisco il Paradiso), ma deve la sua fortuna a programmi televisivi come: “Due di tutto” (1982) di Enzo Trapani con Diego Abatantuono, Miguel Bosé, Mauro Di Francesco, Oriella Dorella, Maurizio Micheli, Daniele Piombi, Gigi Sabani, Enzo Paolo Turchi e Franca Valeri; “Drive In” (1985 1987) con Enrico Beruschi, Gianfranco D’Angelo, Ezio Greggio, Massimo Boldi, Giorgio Faletti, Teo Teocoli, Sergio Vastano, Zuzzurro e Gaspare; “MegaSalviShow”; “La strana coppa” con Boldi; “Polo Ovest” (1995), “Striscia la notizia”; “Suonare Stella” (2006), “Comedy Club”, “Zecchino d’oro” (2005 2007) e “La fattoria”.Al cinema è attore drammaticoIl debutto cinematografico avviene nel 1978, quando Flavio Mogherini lo sceglie per un piccolo ruolo in Per vivere meglio, divertitevi con noi (1978) con Johnny Dorelli, Monica Vitti, Renato Pozzetto, Catherine Spaak e Milena Vukotic.

Quanto al suo grande rivale, Grand Budapest Hotel di Wes Anderson si è portato a casa quattro premi dei nove ai quali era candidato: Migliori costumi, Miglior trucco e acconciatura, Miglior scenografia, Miglior colonna sonora.Più in generale l’edizione numero 87 della notte di gala più attesa dall’industria cinematografica e dagli appassionati di cinema e dello spettacolo non ha regalato grandi sorprese, se non per il premio a Miglior attore protagonista andato a Eddie Redmayne per La teoria del tutto (tutti davano per certa la vittoria di Michael Keaton). Tra le sorprese di questa edizione vista in più di cento paesi e più di 24 fusi orari c’è sicuramente la buona conduzione di Neil Patrick Harris. Il tre volte vincitore del People’s Choice Awards divenuto celebre soprattutto per il ruolo del facoltoso donnaiolo Barney Stinson nella sitcom How I Met Your Mother, ha dato prova di tutte le sue qualità come attore, cantante, ballerino, presentatore e prestigiatore, a partire dal numero di apertura, un musical che sembrava una lettera d’amore scritta da Broadway a Hollywood.