People have had the basics from, you know, education, to work, to health care, to the bare minimum of food, a roof over their head, taken care of. And, yes, the quality of all of this has been going down severely in last 20 years, since the economic crisis. But now, you know, with all of these new announcements of potential unemployment, and that you have to kind of fend for yourself, and, you know, that is scary to people, because, psychologically, this is something completely new.

Anche il suo quinto Oscar a 10 anni di distanza giunse con un film di ambientazione irlandese, Un uomo tranquillo (1952). Tra i suoi western meritano una menzione particolare Sfida infernale (1946), Il massacro di Fort Apache (1948), I cavalieri del Nord Ovest (1949), La carovana dei Mormoni (1950), Sentieri selvaggi (1956), Soldati a cavallo (1959), Il grande sentiero (1964). Un secondo filone importante della sua carriera è stato la trasposizione sullo schermo di racconti e romanzi come La via del tabacco (1941), La croce di fuoco (1947) e via dicendo.

Al contrario, nel gran finale, l’ordinarietà del personaggio lascerà il passo a una straordinarietà che non è più generata dagli eventi inaspettati ma è sempre stata lì, sedata soltanto da un brutto incidente che ha colpito duro alla testa e all’anima del protagonista. Martin Harris non esiste, è una falsa identità creata e dopo dimenticata e infine creduta propria ed effettiva da un killer spedito a Berlino per avvicinare e assassinare, sotto mentite spoglie, un celebre professore. La sceneggiatura combina dunque la vertigine narrativa con la vertigine del protagonista, strutturando il film come un viaggio paranoico sull’orlo di un abisso.

Nel 2012 è al cinema, nel cast dell’horror Paranormal Xperience 3D, diretta dal regista spagnolo Sergi Vizcaino.In occasione dell’evento Netflix See What’s Next sono venuti in Italia gli attori di La casa di carta Mara Pedraza (che interpreta Alison Parker), Miguel Herrn (Rio), Jaime Lorente (Denver), lvaro Morte (il Professore) e rsula Corber (Tokyo). I primi tre saranno anche fra i protagonisti della seconda serie originale di Netflix in Spagna, lite, quindi li rivedremo già quest’anno, mentre Morte e Corber torneranno l’anno prossimo con la terza stagione di La casa di carta, che per l’occasione diventerà interamente prodotta da Netflix.Jaime Lorente ha precisato che lite e La casa di carta sono due serie che non hanno niente a che fare l’una con l’altra, noi siamo il filo comune perché siamo in tutti e due, è un dono poter interpretare personaggi che sono così diversi e in situazioni così diverse.Miguel Herrn ha parlato del passaggio di produzione da Antena 3 a Netflix: Credo che si noterà decisamente il cambio, per lo meno per la diffusione della serie su più device e soprattutto per una promozione molto più massiccia. E ha continuato Mara Pedraza: La serie avrà la possibilità di raggiungere molte più persone.