Ma il gioco del pallone è specchio dell non solo disincantata vitalità, ma anche rappresentazione titanica e sacra, poesia (ci sono nel calcio momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del goal) e prosa (il calcio in prosa, è quello europeo, fatto di catenaccio trangolazioni conclusioni, quello in poesia è il latino americano, che segue lo schema discese concentriche conclusioni), fattore di emergenza della individuale (essa è come la grazia: crudele), dramma. Anche Pasolini morì per violenza, il 2 novembre 1975, all di Ostia, nel mezzo di quegli anni del Novecento, in cui la società civile fu trafitta da stragi e terrorismo. Resta quella sua foto sorridente, nello spogliatoio, con le stimmate del destino nel volto..

Sotto la protezione tedesca ed a sud il governo monarchico sotto la protezione degli alleati. La Germania inizia intanto a dare i primi cenni di resa. Gli alleati sbarcarono in Normandia e liberarono la Francia attaccando il reich da ovest mentre i russi incalzavano da est.

(2005), film di Luca Guadagnino, tratto dal romanzo di successo “Cento colpi di spazzola (prima di andare a dormire)”, con Maria Valverde, Marcello Mozzarella, Claudio Santamaria, Geraldine Chaplin, Elio Germano e Alba Rohrwacher. Poi torna nella fiction con Ne parliamo a cena (2008) e la serie tv RAI per famiglie Raccontami (2006 2008) di Tiziana Aristarco e Riccardo Donna con Massimo Ghini, Lunetta Savino, la purtroppo sottovalutata caratterista Mariolina De Fano, Ivano Marescotti, Paolo Sassanelli, Massimiliano “Max” Giusti e Marco Marzocca. Partecipa anche al videoclip della cantante pop Alexia “Guardarti dentro” del 2008 e, purtroppo, la rottura della relazione con la Capotondi e l’inizio di una nuova avventura sentimentale come compagno dell’attrice Martina Stella.

Gli Emmy e i Golden Globe la incensano come lo strano ibrido fra una mentalità hippie e la professionalità di una veterana della cinepresa, l’ideale quando sarà corpo e volto di una Maria Maddalena che non potrà che far rimpiangere l’eterea figura vangelica della prostituta redenta. Un ruolo che la renderà più seriosa e poco ironica verso la vita, soprattutto visto che era appena uscita dalla turbolenta relazione con quello che è considerato il suo grande e caustico amore: l’attore David Carradine, con il quale ha avuto un figlio. Carradine, durante la loro storia d’amore, le farà credere che Hollywood non è altro che una società oppressiva che usa la bellezza estetica come ulteriore forma di controllo e dominazione e la spingerà nella perigliosa decisione di cambiare il suo nome d’arte da Barbara Hershey a Barbara Seagull.