Attorno a loro, confraternite senza lettere greche popolate di studenti mediocri, né belli né brutti, che non distinguono i colori primari e giovani playboy che frequentano corsi sulla letteratura omosessuale o che praticano l’amore secondo i Catari. Stillman parte dai normali cliché sui film giovanili americani (quegli stessi cliché che, secondo la protagonista, “si fondano su verità ancestrali”) e si impegna quietamente a sovvertirli con un tocco leggero e gravido di luce. Come in un valzer di Strauss, passa da un capitolo all’altro di questo annuario sentimentale girando fra il punto di vista di Lily, adolescente “estranea” ma ordinaria, e quello di Violet, leader “perdente” con manie depressive.

Pietro e Alessandro sono fratelli. Due caratteri diversi, un legame indissolubile. L’infanzia trascorsa tra le vallate degli Appennini, con una madre amorevole ed un padre respingente, che alla morte della moglie cercherà di compensare il dolore dei figli per la perdita prematura della mamma regalando loro due splendidi puledri ancora da addomesticare.

Lisa e Marco Masini fanno leggermente meglio: “Lei ha bisogno di emozionarsi, solo così può far bene”. “Far bene”, qui, vuol dire emozionare di rimando. Ci vorrebbe il mare è la canzone scelta per la vincitrice. Va da sé che i tre rischiano, in forme e dinamiche diverse, di rimetterci le penne, specie il futuro papà che per mano dei malefici rapinatori sembra davvero avere un piede nella fossa. Sopravvivranno al diluvio di fuoco? Probabilmente sì, in capo a una storia che lascia sul campo qualche trepidazione di troppo tra tante vicende intrecciate fra loro: all’inseguimento in un “privato” che a momenti dilaga a scapito dell’azione. Niente male i bòtti iniziali, biglietto da visita di quattro mercenari implacabili come una macchina da guerra..

Ramakrishna 3. Prasada Rao, D. Gopakumar 4. It was prepared for the specific purpose of providing a grammatical, historical cultural interpretation of I Tim. 2:9 15. On the practical level, I have seen many gifted women teachers ignored and avoided because of the contemporary church’s views of women teachers.

Così finalmente tutti potranno seguire le spacconate di Danny contrapposte ai romantici ricordi di Sandy (“Summer Nights”) e verificare, al di là della melodia, quanto si sbagliasse il regista Randal Kleiser quando detestava “You Are The One That I Want”. Perché la forza di Grease non sta tanto nell’essere un grande musical (situazioni come la festa scolastica e, in particolare, la corsa in auto avevano avuto predecessori di ben altra qualità) quanto nella chimica che lo attraversa e lo rende unico. A partire dal rendere credibili come adolescenti degli attori decisamente più vecchi.