Allora era più carino, adesso la faccia banale s’è un poco dilatata e fatta spugnosa, ha bisogno d’un trucco più accentuato. Il suo primo film, nel 1984, era Splash, diretto da Ron Howard, uno dei registi rimasti suoi amici anche personali insieme con Steven Spielberg e Robert Zemeckis: il suo primo personaggio era un newyorkese che salva una bella sirena di Manhattan dal rischio di finire prigioniera in un acquario e che finisce per seguirla nel profondo del mare; il suo prossimo personaggio è un conduttore di treni in The Polar Express di ChrisVan Allsburg.Certo non è glamour. Non ha il fascino dell’intellettuale né del rivoluzionario né dell’asociale.

Mediocre invece il successo il Tango Cash (1989), poliziesco di Andrei Konchalovsky, dove nemmeno le chiappe di Russell servono a salvare la scena! Dal quel momento in poi, inizia il periodo di declino per Russell, che è costretto a mettersi da parte per far posto a generazioni di attori più giovani William Baldwin in Fuoco assassino (1991) e Ray Liotta in Abuso di potere (1992). La sua ultima sferzata di grinta arriva con Tombstone (1993) di George Pan Cosmatos, dove interpreta un convincente Wyatt Earp.Successivamente al militare interpretato in Stargate (1994), film fantascientifico di Roland Emmerich, ritorna alla mediocrità cinematografica dalla quale nemmeno John Carpenter con Fuga da Los Angeles (1996) riesce a salvarlo. Impara la lezione, quando i muscoli diventano flaccidi, ci si deve accontentare.

Durante la sua permanenza, nel 1966, la ragazza incide il suo primo singolo per la Decca Records, “Till you say be mine”. Nel 1970, viene scelta come frontgirl per il gruppo “Tomorrow”, con il quale prende parte ad un musical omonimo e a cui segue la pubblicazione della colonna sonora. Presto la band si scioglie e la giovane biondina inizia la sua collaborazione con Bruce Welch e John Farrar; quest’ultimo diventa autore e producer dei suoi maggiori successi.

Il look e il lavoro sono quelli ma è il carattere, gli obiettivi e il modo di perseguirli a differenziarlo dall’originale, questo perché Lupin agli inizi degli anni ’70 è passato attraverso le maglie dell’immaginazione e delle ossessioni di Hayao Miyazaki, autore oggi di culto ma allora alle prime armi.I have a dream: che i capi della polizia alle manifestazioni, ai G8, siano come Zenigata, l’unico ispettore di polizia che sa rendere simpatici persino dei poliziotti in tenuta antisommossa. Ma si sa, questa è una favola, un’utopia, in Italia li scelgono minacciosi a partire dal nome. Se vi piacciono le fiabe moderne, però, godetevi Lupin III e il castello di Cagliostro .