Di certo colpisce notare come il nuovo fortino degli affari leghisti porti nel paradiso fiscale europeo per eccellenza, quello in cui hanno trovato rifugio i grandi capitali della finanza speculativa. Il Granducato per anni governato da Jean Claude Juncker, presidente della Commissione europea, volto del cosiddetto establishment e guardiano dei vincoli di bilancio europei che Salvini vorrebbe demolire in nome del sovranismo. Eppure, se da un lato Matteo promette una lunga guerra di trincea alle istituzioni comunitarie e si dice pronto a scommettere che la flat tax rimetterà in sesto i conti pubblici italiani, dall’altro non sembra preoccupato dagli affari offshore legati ai suoi fedelissimi cassieri.

Times, Sunday Times (2006)We have learned through painful experience that players who are not fit should not go. The Sun (2013)This awareness only comes after a long and painful process. The Times Literary Supplement (2013)We will have lots of painful farewells.

Ma non c’è più tempo per rimediare, loro vogliono il denaro e lei li deve aiutare. Non fila tutto liscio, Arthur è il più sfortunato, Odile e Franz andranno lontano insieme scoprendo di essere innamorati, scegliendo come meta un luogo caldo fuori dall’Europa, abbandonando Parigi che in fin dei conti li aveva sempre amati. La voce “fuori campo” che narra la vicenda (nella versione originale la voce è proprio di Godard) è un’idea vincente perché permette dialoghi essenziali tra i protagonisti.

Nel 2005, è il Capitano Augustin Muganza in Sometimes in April, un film tv della HBO sul genocidio ruandese e, nel 2008, parte per il Botswana per recitare in The No. 1 Ladies’ Detective Agency. Successivamente, è il nuovo rivale di Steve Carell in The Office e riesce, finalmente, a firmare un contratto come protagonista di una serie crime thriller tutta sua: Luther.

Il segnale va rilevato: nel mezzo di tanta proposta, nella televisione, fra fiction più o meno sentimentali e banali, fra film violenti o tristi o “effettistici”, il mercato del dvd, che è sempre più importante in termini di numeri e che dunque sempre più rappresenta la scelta popolare, riscopre l’eroe. Eastwood è del ’30, come Connery. Nasce come eroe, certo non senza macchia, del nuovo western di Leone che diede indicazioni che cambiarono il genere.

Celebre opera che descrive i valichi alpini, corredata di una carta geografica a doppia pag., 12 titoli inc. Fig., 12 carte topografiche e 84 tavole su acciaio di vedute di montagne e localit alpine, relative ai passi del Grande e Piccolo S. Bernardo, S. Gottardo, Moncenisio, Monginevro, Stelvio, Sempione, Tenda, Spluga, Brennero, ecc. Ogni capitolo costituito dalla vignetta del titolo frontespizio, da 7 tavole di vedute alpine, da una carta della strada e da alcune pagine di testo descrittivo (complessivamente le pp. Del I vol.