To 1715 (1995) Film prints to encourage carbon footprints? Times, Sunday Times (2007)Send us your jokes and tomorrow we’ll print the ones that make us laugh most. The Sun (2008)But it is often unnecessary and invariably unwelcome, especially when it appears in print. Times, Sunday Times (2007)Opt for darker colours on the bottom half, keeping patterns and prints for your top.

Nasce così la sua passione per il cinema che lo spingerà a frequentare un corso di cinematografia alla New York University e a tentare la carriera nel grande schermo. All’inizio fa il suo debutto come assistente produttore del film Squadra speciale (1973) di Philip D’Antoni, poi nel 1974 diventa editor de Il giustiziere della notte (1974) di Michael Winner, primo capitolo della lunga saga con Charles Bronson.Si impiega perfino come stuntman in Commando Zebra (1976), passando finalmente a regista nel 1977, quando firmerà con il nome di Billy Bagg la pellicola pornografica Hot Honey, seguita da Porno brivido super (1977). Acquista rapidamente la fama di autore di pellicole marchiate con il segno X, ma poi decide di passare a un genere meno “duro”, dirigendo Tom Savini nell’horror Maniac (1980).

Times, Sunday Times (2014)Perhaps too many had died in their civil war for superior foreign armies to present so terrible a challenge. Charles Glass The Tribes Triumphant (2006)It’s from the last war. Paige, Frances The Glasgow Girls (1994)There were 80,000 butchers in Britain after the last war.

Edge tear to fep with some loss. Closed tear to upper edge of frontis engraving (c. 1″). Frequenta una scuola di recitazione in Arizona, e inizia la gavetta a Los Angeles dove, dopo varie audizioni, viene notato da Wolfgang Petersen (regista, tra gli altri, de La storia infinita e La tempesta perfetta), che lo assolda (è proprio il caso di dirlo) per recitare in Troy (2004), kolossal di stampo smaccatamente hollywoodiano nel quale Hedlund ha nientemeno che il ruolo di Patroclo.Un personaggio chiave della famosissima opera omerica, in un blockbuster con protagonisti Brad Pitt/Achille (col quale Hedlund condivide la maggior parte delle sue scene), Eric Bana/Ettore, Orlando Bloom/Paride e Diane Kruger/Elena: un debutto notevole per questo giovane ragazzo del Minnesota, allora appena diciannovenne.Tra le luci della Friday NightNello stesso anno, inoltre, partecipa a Friday Night Lights di Peter Berg, un film diametralmente opposto al peplum di Petersen: il dramma, ancora inedito in Italia, coinvolge oltre al giovane attore Billy Bob Thornton e Lucas Black; seguono i due documentari tv ad esso legati, Tim McGraw: Under the Friday Night Lights e Friday Night Lights: the story of the 1988 Permian Panthers.Fratello e compagno d’avventuraDa questo momento Hedlund non si fermerà più: nel 2005 è uno dei quattro fratelli protagonisti in Four brothers di John Singleton (gli altri sono Mark Wahlberg, André Benjamin e Tyrese Gibson): lungometraggio drammatico con venature thriller, fuori concorso al 62esimo Festival di Venezia; mentre l’anno successivo sperimenta il genere fantasy con Eragon dell’esordiente Stefen Fangmeier, tratto dal primo libro della trilogia bestseller di Christopher Paolini: Eragon è Edward Speleers, mentre Hedlund è Murtagh (che re interpreta, doppiandolo, nel videogame tratto dal film).Donne, regole. E tanti guai! (Georgia Rule, 2007) è il suo ingresso nella commedia: diretto da Garry Marshall, specialista del genere, Garrett è uno dei pochi componenti maschili che completano il quadretto di questa agrodolce pellicola generazionale quasi tutta al femminile, protagoniste Jane Fonda, Felicity Huffman e Lindsay Lohan. Di tutt’altra pasta è il thriller Death Sentence di James Wan, un remake con Kevin Bacon, Kelly Preston e John Goodman.Dopo qualche anno di attività non cinematografica (vale a dire che interpreta sé stesso in due serie tv, Up close with Carrie Keagan dal 2007 al 2010 e Entertainment tonight nel 2010), il ritorno è in pompa magna: Garrett si aggiudica il ruolo di Sam Flynn, il protagonista dell’atteso, sospirato, chiacchierato Tron: Legacy (2010), action fantascientifico: accanto ad un Jeff Bridges digitalmente ringiovanito , suo padre nella finzione, e un’Olivia Wilde perfetta come programma di pixel e fascino, Hedlund è alla prova del nove in una pellicola avvincente..