Non esiste la verità: la tv può manipolare come vuole, e la gente le crede. La tesi era straconosciuta, fin dai tempi dell’ Asso nella manica di Wilder, 1951, che aveva lo stesso impianto (là c’era l’uomo imprigionato nel cuore della montagna). Tutto già visto e conosciuto, ma Gavras merita sempre credito..

Veronica Ferres ha studiato Letteratura tedesca e Drammaturgia all’Università di Monaco. Ha esordito al cinema poco più che ventenne, e ha ottenuto poco dopo un ruolo importante in Heimat 2 Cronaca di una giovinezza. Successivamente è stata scelta come protagonista di Schtonk! (nominato al Premio Oscar come miglior film straniero) di Helmut Dietl, regista che l’ha diretta in altre due opere ed è stato suo compagno di vita per diversi anni.

Poco dopo ha ottenuto il ruolo di protagonista nella produzione del musical Godspell, a Toronto, che poi ha ripreso nella versione cinematografica diretta da David Greene.In alcuni decenni di ruoli a Broadway, Garber è stato candidato quattro volte al Tony Award per il suo lavoro nei musical Damn Yankees, Little Me e Cercasi tenore e nella commedia di Ira Levin Trappola mortale. Ha interpretato la commedia Art, vincitrice di un Tony, accanto a Alan Alda e Alfred Molina; ha preso parte all’allestimento di Sam Mendes del musical di Stephen Sondheim Wiseguys, con Nathan Lane; ed è comparso nei cast originali, a Broadway, di Arcadia, Il discepolo del diavolo, Rumori fuori scena e Sweeney Todd.Più di recente, ha interpretato due allestimenti prestigiosi dei musical di Stephen Sondheim A Little Night Music (al Music Center di Los Angeles) e Follies (al City Center’s “Encores!”di New York, per la regia di Casey Nicholaw); e la commedia di Noel Coward Il divo Garry, all’Huntington Theatre, per la regia di Nicholas Martin.Il suo ruolo di Jack Bristow nella serie televisiva Alias gli è valso tre candidature agli Emmy. Garber è stato candidato agli Emmy anche per le sue partecipazioni straordinarie alle serie tv Frasier e Will Grace, e per il suo ruolo di Sid Luft nella miniserie Life with Judy Garland: Me and My Shadows (diretta da Robert Allan Ackerman).

Un viaggio in pullman attraverso l’Italia industriale. Daniele Vicari, dopo Velocità massima e L’orizzonte degli eventi, torna al documentario con questo on the road che percorre le strade dell’attuale realtà lavorativa italiana dalla Sicilia al Veneto. Partendo da Gela e Termini Imerese, e passando per la Basilicata e la Toscana (a Prato, dove il regista ambienterà il suo prossimo film di fiction), Vicari approda alla triste realtà di Porto Marghera, lasciando spazio ai volti e alle parole della gente comune.