Raymond Charles Robinson, da tutti conosciuto come Ray Charles, è nato il 23 settembre 1930 ad Albany, in Georgia. Non nasce cieco, ma perde la vista all’età di sette anni a causa di un glaucoma. ” The Genius”, però, non si perso d’animo, riuscendo a vedere per primo il futuro della musica black, coniugando la spiritualità del gospel alla sensualità del rhythm ‘n’ blues, la raffinatezza del jazz alla tradzione del country.

Faccio un esempio che mi riguarda: in Reality, per la prima volta, sono stato chiamato per un ruolo non comico. Io sono considerato, in Italia, il comico surreale per eccellenza, perché riesco a far ridere, ma in maniera molto estrema. Garrone ha avuto il coraggio di impiegarmi in un ruolo serio, ai limiti del drammatico, usando le mie espressioni nostalgiche, serie, e io sono molto contento del lavoro svolto, ho avuto ottimi riscontri.

Scampato il pericolo i due cercano di calmarsi, respirano e insultano il pazzo, che intanto se ne va. Sembra essere “tornata” la “tranquillita”, ma come in ogni buon film horror: non è così. I due percorrendo ancora la strada, continuaAncora sangue sulle strade della provincia americana.

Due anni dopo conosce Abel Ferrara che lo chiama per il ruolo principale di Blackout, una riflessione amara sulla perdita di memoria intrecciata al tema della morte e all’ossessione per le belle donne (nel cast c’è anche la modella Claudia Schiffer). Ritorna alla vivace commedia metropolitana con Bionda naturale (1998) di Tom DiCillo dov’è un attore in cerca di lavoro, tocca le corde della fantascienza (Un cuore semplice) e quelle del thriller (Oltre il limite, di cui è anche regista) in film minori fino ad ottenere una parte in Ogni maledetta domenica di Oliver Stone, al fianco di Al Pacino, Dennis Quaid e Cameron Diaz.Il sodalizio artistico con Abel FerraraDopo un periodo di scarsi successi e parti minori (sui quali spicca solo Transporter: Extreme), ritorna a mostrare il proprio talento con l’interpretazione dell’alter ego di Abel Ferrara nella pellicola Mary (2005) dov’è un regista che ha appena finito di girare un film sulla vita di Gesù. Segue Have Dreams, Will Travel, la commedia Kettle of Fish e la rinnovata collaborazione con Ferrara in Go Go Tales (2008) dove si raccontano le controversie legate al fallimento di un club di lap dance e i tentativi fatti per risollevarne le sorti.

Un altro elemento (oltre al trovarsi rinchiusi senza possibilità di uscire) li accomuna: nessuno di loro ricorda più nulla né della propria identità né del perché si trovi in quel luogo. Progressivamente qualche particolare si fa largo nella memoria: si è trattato di un tentativo di sequestro. Ma quali tra loro sono le vittime e quali i sequestratori? Continua.