Tantopiù che molte serie oggi utilizzano un linguaggio cinematografico, una regia e fotografia da grande schermo”.”Spesso nelle sale un film, soprattutto italiano, ha una vita di una sola settimana, e poi sparisce dalla circolazione”, rincara Giallini. “Una volta nel cinema della parrocchia ci restava per mesi!” Rimetti a noi i nostri debiti racconta una storia dei nostri tempi partendo dall’ultima rotella dell’ingranaggio”, spiega Santamaria. “Il mio personaggio, Guido, perde l’ennesimo lavoro e per sopravvivere prova ad essere anche lui uno squalo, ma si rende conto di non farcela perché ha ancora una coscienza.

All’interno del film, lei è Felicia, vicina di casa punk bramata dal giovane Ian e che con lui si mette in viaggio. Si aggiungono inoltre: la ghost story Il messaggero (2009) e il drammatico Segui il tuo cuore (2010). In seguito partecipa al biopic Jobs, sulla vita di Steve Jobs, e ad Adaline L’eterna giovinezza di Lee Toland Krieger..

Finita la battaglia Enrico ha anche il tempo per corteggiare la bella francese Caterina. Il più grande attore shakesperiano del secolo porta sullo schermo il massimo poeta di ogni tempo. Continua. Il film racconta la storia del bello, affascinante e senza pretese vice sceriffo di una piccola città, Lou Ford (Casey Affleck). La pellicola è ambientata in un idilliaco paese del West del Texas nei primi anni cinquanta. In qualità di residente permanente, Ford ha la sua difficoltà nel destreggiarsi con la sua fidanzata di lunga data Amy (Kate Hudson), la prostituta di nome Joyce (Jessica Alba) per cui per sbaglio s’innamora, e le tendenze sociopatico dentro di lui.

“So di avere il corpo di una debole e fragile donna, ma ho il cuore e il fegato di un re, e per giunta di un re d’Inghilterra”.Tali parole, proferite dalla regina Elisabetta I, racchiudono l’essenza del suo agire, del suo operato, del suo pensiero, delineando la figura della più grande monarca che l’Inghilterra abbia mai avuto. Non a caso, il periodo elisabettiano, nel quale si configura la nascita della nuova potenza mondiale, è una delle pagine più suggestive e affascinanti della storia inglese, celebrate dall’arte, dalla letteratura e, negli ultimi anni, anche dal cinema.Il più recente adattamento cinematografico risale al 1998 con il film “Elizabeth” in cui a vestire i panni della superba regina è la bravissima Cate Blanchett che ci offre un’interpretazione indimenticabile.Il percorso storico delineato ha inizio nel 1554, durante il regno di Maria Tudor, che governa un Paese dilaniato dall’instabilità religiosa e finanziaria e minacciato da Francia e Spagna. La cattolica sovrana promuove una furiosa persecuzione di cui sono oggetto i protestanti e si accanisce contro la sorellastra, la principessa Elisabetta, con l’accusa di tradimento.Dopo la morte di Maria, Elisabetta sale al trono d’Inghilterra all’età di 25 anni e assicura al suo amante, Robert Dudley, la cessazione dell’esilio.Elisabetta si mostra sin da subito una sovrana spregiudicata: favorisce i protestanti inimicandosi la Chiesa cattolica; rifiuta qualsiasi matrimonio d’interesse al fine di garantire l’autonomia dell’Inghilterra; è oggetto di numerose cospirazioni che, grazie al suo fidato Walsingham, vengono alla luce: quindi i nemici vengono ineluttabilmente eliminati.Ora Elisabetta, la Regina Vergine, è la padrona assoluta del trono inglese e si dedica esclusivamente al potenziamento del suo Paese.La ricostruzione storica è molto fedele e risulta sapientemente caratterizzata dalle magnifiche scenografie, dai sontuosi costumi, dal commento musicale che raggiunge l’apice della suggestione nella scena dell’investitura di Elisabetta.