Parka decipiens. Notes on specimens from the collection of James Reid, Esq., of Allan House, Blairgowrie, Scotland; Part I. Historical and Geological; 3. Il successo televisivo degli esordi si ripete poi con il ruolo dell’investigatore Jim Rockford in Agenzia Rockford, serie da lui diretta (in alcuni episodi) e premiata con un Emmy Award nel 1977. La storia di un detective privato deluso dalle ingiustizie del mondo conquista tutti e, quando Garner è costretto a lasciare il set (a causa di gravi problemi fisici alle ginocchia), il pubblico protesta ma senza riscontro.Grandi nomi alla regiaDopo la chiusura della fortunata serie investigativa, per Garner si apre un periodo fortunato, ricco di proposte curiose che lo avvicinano al cinema d’autore: nel 1980 è nel corale Health di Robert Altman e nel drammatico Alla vita di Glenn Jordan, seguito dal capolavoro sul travestitismo Victor Victoria (1982) di Blake Edwards. Con quest’ultimo film mette in campo le sue doti trasformiste, dimostrando una versatilità degna di un grande attore.

Gefira nell’articolo offre lo strumento in grado di “smascherare” il tutto: “Abbiamo seguito il movimento di Golfo Azzurro (nave della Ong Proactiva Open arms, nda) il 12 ottobre. Abbiamo usato il segnale AIS (sistema transponder in funzione sulle imbarcazioni, nda) su Marine Traffic e i rapporti di un giornalista a bordo della nave”. Tutto scientifico, ecco le prove che cercavate.

Dopo il funerale di un celebre scrittore i suoi figli pernottano con un’amica presso un casolare sperduto nei boschi dove trovano un taccuino su cui lo scrittore ha descritto un delitto da lui commesso. Un ragazzo riceve messaggi via Internet da un amico che si è appena suicidato. Una medium ciarlatana deve fare i conti che le anime dei morti che ha finto di evocare.

Dopo la diffidenza la stima, in uno scenario naturale con il quale si convive senza supremazia. Ma è soprattutto Il posto (1961), girato a soli 29 anni, a imporre il regista come uno dei più originali dell’epoca. Un giovane di famiglia operaia della provincia di Milano arriva nella città in tumulto per il boom.

Una vecchia fabbrica abbandonata in una zona isolata. Cinque uomini si ritrovano lì dentro in condizioni diverse. C’è chi è legato mani e piedi, chi è appeso a una sbarra con le manette e penzola nel vuoto, c’è chi ha il naso rotto e chi è solo leggermente ferito.

Dopo diversi ruoli difficili e drammatici, Valentina è stata finalmente scelta per un ruolo comico in Benvenuti al Sud (2010) di Luca Miniero, remake della commedia francese di grande successo Giù al nord, al fianco di Claudio Bisio e Alessandro Siani. Qui interpreta Maria, una donna del Sud che va contro i classici clichè che la identificano come chiusa e incapace di dimostrare le proprie emozioni. Sempre del 2010 è la partecipazione a La donna della mia vita, commedia di Luca Lucini dove è contesa da Luca Argentero e Alessandro Gassman.