Carolina Orlandi e Ranieri Rossi si battono da sempre perché la verità possa finalmente venire a galla, a partire da quanto accaduto davvero quella sera del 6 marzo di cinque anni fa. Una data importante che vede l’intervento di diverse figure della banca dei Monti dei Paschi di Siena, dove Rossi lavorava come capo delle comunicazioni. Ad Equilibri, la rassegna letteraria di Agrigento, Carolina Orlandi ha presentato il suo libro Se tu potessi vedermi ancora, uno scritto con cui ripercorre quanto accaduto al padre ed alle sue personali emozioni.

Per fortuna c’è il lavoro: la donna è insegnante elementare, ruolo che ricopre con passione e che la rende felice. Peccato che i suoi alunni non le diano retta, costringendola a ricorrere all’aiuto di un gigantesco bidello per mantenere la disciplina in classe. Continua.

Indumenti militari, profumi, creme e medicine made in Usa non ci sono più. Oggi il burro di arachidi si acquista anche al supermercato. Ma il mito del mercatino a stelle e strisce resiste. molto bravo come caratterista nelle pellicole poliziesche come I falsari (1950) di Franco Rossi, ma da il suo meglio nelle pellicole di Guido Brignone come Core ‘ngrato (1951) e Inganno (1952).Dopo aver recitato nel biografico Puccini (1952) di Carmine Gallone (che poi lo vorrà anche in Casa Ricordi e La monaca di Monza), conquista il suo primo Nastro d’argento con la sua interpretazione ne La provinciale (1953) di Mario Soldati, accanto a Gina Lollobrigida. Comincia a essere più apprezzato anche dalla critica che ben lo sa applaudire nelle pellicole di Antonio Pietrangeli (Il sole negli occhi, Nata di marzo, Souvenir d’Italie). Numerosi i suoi film con Marcello Pagliero, ma va constatato il fatto che sa ben descrivere anche ritratti maschili nei film di: Luciano Emmer (Camilla, 1954), Michelangelo Antonioni (Le amiche e L’avventura), Steno (Le avventure di Giacomo Casanova, 1955), Mario Monicelli (Donatella, 1956) e Nanni Loy (Parola di ladro, 1957).Attore prediletto da Giorgio Bianchi, è uno dei protagonisti del peplum Annibale (1960), poi passa sotto le mani di Jean Negulesco per Jessica (1962) e viene esportato anche all’estero, facendosi dirigere da Gérard Oury ne Il delitto non paga(1962), accanto all’amico Cervi e alle connazionali Rosanna Schiaffino e Rina Morelli, senza dimenticare Danielle Darrieux, Annie Girardot e Michèle Morgan.

La guerra per conquistare i vertici del Sistema è nuovamente aperta. L’uccisione di Tonino Russo, vice di Conte, fa saltare la tregua tra i Savastano e il clan rivale. Genny vuole scoprire l’assassino ed evitare una guerra che indebolirebbe la sua supremazia sul territorio, ma i colonnelli sono preoccupati, il malcontento dilaga ed i metodi di Genny, che si è circondato di un esercito di ragazzini pronti a tutto, vengono condannati.