Da una storia vera, Steven Spielberg vuole narrare una favola fatta di esclusione e di lotta, incomprensione e umanità. Una critica aspra al suo paese sempre più chiuso e ostile ma come sempre interpretata nella sua ottica da Peter Pan del cinema. Viktor Navorski non ha il visto per entrare negli States ma invece di infrangere la legge per realizzare il sogno di suo padre (l’ultimo autografo di un grande jazzista), preferisce battersi per conquistare legalmente questo diritto.

Tornata in Francia, entrerà nella pellicola nominata all’Oscar come miglior film straniero Joyeux Nol Una verità dimenticata dalla storia di Christian Carion, poi con i soldi messi da parte finanzia la pellicola Frankie (2005) di Fabienne Berthaud, dove lei recita come protagonista. Si aggiunge poi di: Io e Beethoven (2006) di Agnieszka Holland, Il colore della libertà Goodbye Bafana (2007) di Bille August e The Hunting Party (2007) con Richard Gere.Veste i propri panni, quelli di celebrità tedesca, in Bastardi senza Gloria (2009) e torna al fianco dell’ex marito Canet ne L’affaire Farewell (2009). Il 2010 la vede in Mr.

Souvenir del Vietnam. La prima anche titolo di una commedia del 1951. Passata in Italia come Bonzo la scimmia sapiente. Attore principale, Ronald Reagan. Utilizzata nei decenni successivi per varie canzonature pi o meno scorrette.Matt Reeves fa cinema cos Confeziona un amalgama diabolico in cui riconosci almeno una dozzina dei film pi importanti che hai visto in vita tua, sospetti le tracce di un dozzina che non hai mai visto, nonostante ci ti lasci coinvolgere nell del racconto e immergere in un mondo di favola popolato da creature grottesche e spassose che trovi familiari, molto familiari.Diciamolo subito: il segreto del successo delle scimmie sono le scimmie. Predilezione puerile, certo.

Il titolo italiano a suggerirci quanto La stanza delle meraviglie sia una riflessione sugli spazi: privati, istituzionali, interiori, artistici, urbanistici. L’originale Wonderstruck si riferisce ad un padiglione segreto del Museo di Storia Naturale di Manhattan, ritratto meticolosamente in un misterioso catalogo che Ben, il dodicenne protagonista, trova tra i cimeli della madre. Eppure la traduzione comunque la stessa del graphic novel di Brian Selznick all’origine del film innesca una suggestione domestica che dialoga con la prima parte del racconto, in cui il bambino è costretto a fare i conti con incubi inspiegabili, fantasmi che prendono forma, fulmini improvvisi..