So this is one of the main concerns. They have signed a deal for now, but how long will this deal last? Will there be splintering in the future once they get into the real nuts and bolts of putting this government together and trying to govern?The Taliban have said that they will continue to fight, they will oppose this new government. Both Abdullah and Ghani have said that they want to try to reach out to the Taliban.

Mentre nel 1984 è uno dei quattro protagonisti di Ghostbusters Acchiappafantasmi di Ivan Reitman: storia di tre scienziati che scopronoun modo per catturare i fantasmi di New York. Grazie alla sua simpatia e alla sua bravura, la pellicola, fulminante e trascinante, diventa campione d’incassi in tutto il mondo, tanto che avrà perfino una serie animata tutta sua e un (mediocre) seguito nel 1989.La collaborazione con Spielberg continua anche in Indiana Jones e il Tempio Maledetto (1984), dove lui ha un piccolo ruolo, quella con Landis (ben più prolifica) con Into the Night (1985) e Spie come noi (1985). La sua prima candidatura all’Oscar arriva nel 1989 con A spasso con Daisy di Bruce Beresford, dove interpreta il figlio di un’anziana signora americana negli anni della segregazione razziale.Gli anni NovantaPoi si investe lui stesso regista dirigendo se stesso, Demi Moore e Chevy Chase in Nient’altro che guai (1991), commedia esilarante su un gruppo di persone che vengono arrestate per semplice infrazione al codice stradale e finiscono catapultate nelle mani di una bizzarra famiglia americana.Protagonista di This is my life (1992) di Nora Ephron, Dan Aykroyd recita anche una piccola parte nel biografico Charlot (1993) di Richard Attenborough, finendo poi per interpretare il padre vedovo de Il mio primo bacio (1994) di Howard Zieff.

RAY SUAREZ: Well, you see the signs of it all the time, like when part of I 95 was shut down. I 95, it a major artery of the United States. It the road that gets you from Boston all the way down to Florida. Davvero una grossa delusione questo Ghost Rider, ennesima versione cinematografica di un fumetto della Marvel. Sulla carta personaggio e plot potevano rappresentare spunti utili per girare un film brioso e originale, ma le buone intenzioni sono rimaste lettera morta. Paradossalmente Nicholas Cage, con quella faccia un po’ così, è l’unico a divertirsi davvero: è finalmente riuscito a ottenere la parte di un supereroe dei fumetti, lui che ne è un superappassionato, e cerca di trasmettere un genuino entusiasmo, che viene però immediatamente smorzato dal resto del cast, molto lontano dall’essere solo minimamente all’altezza della situazione.Peter Fonda, cui sono affidate un paio di grottesche e luciferine comparsate, sembra rimpiangere i tempi in cui bruciava l’asfalto con l’amico Hopper in Easy Rider, mentre Eva Mendes e l’eterna promessa Wes Bentley sono clamorosamente fuori parte.