Nel 2003, affianca un idolo della commedia brillante americana, l’attore Steve Martin, in Una scatenata dozzina, successivamente recita in Senza pagaia (2004). Dopo un piccolo ruolo nel telefilm My Name Is Earl (2005), entra nel cast del film di fantascienza per bambini Zathura Un’avventura spaziale (2005), accanto a Tim Robbins, anche se la sua miglior interpretazione rimane legata alla pellicola di Mike Judge Idiocracy (2006), dove un americano medio considerato un idiota viene spedito nel futuro per scoprire che ora tutto il resto del mondo è composto da idioti, mentre lui è l’uomo più intelligente del pianeta. Prenderà poi parte a Baby Mama (2008) con Sigourney Weaver..

Facebook porta avanti il suo impegno nel sociale. Dopo il Check attivato negli attentati di Parigi e in Nigeria per poter comunicare che si è salvi, il social network ora lancia pagine speciali per le associazioni che raccolgono fondi, siano questi per la crisi dei rifugiati, per eradicare la malaria o per costruire un pozzo nei Paesi poveri. Insieme alle pagine arriva un nuovo tasto con cui gli utenti possono fare una donazione senza uscire da Facebook.

Pinocchio è stato accolto con grande entusiasmo, migliaia di ragazzi urlavano di fronte al regista, i nostri registi continuano a firmare autografi. C’è, insomma, grande interesse verso il cinema, una cosa che in Italia abbiamo un po’ perso. Pensi che nel nostro paese si senta questa mancanza?Negli ultimi anni sembrava che il cinema italiano stesse risollevando la testa, invece è, purtroppo, in profonda crisi.

I D’Innocenzo sanno ritrarre l’appiattimento delle coscienze in cui il dire ‘scusami’ sembra poter mettere a posto qualsiasi cosa risarcendo anche chi sia vittima del crimine più grave. In un ambito sociale in cui la persona è ridotta a merce resta poco spazio per i sentimenti. I personaggi di molti film, infatti, rappresentano figure che vivono situazioni di disagio e vengono quindi risucchiati in una situazione più grande di loro, dove il livello di sopruso e di disumanità diventa insostenibile per spalle troppo gracili.

Vai alla recensioneIl ricordo che lascia credo sia meglio del film stesso. E’ un film basato più sulle immagini che sulle parole. La scenografia, i costumi, i colori e la musica valgono molto, e alcuni tocchi stilistici di regia sono alquanto apprezzabili.

Il dottor Eric Price ha perso da poco la moglie e la fede in qualsiasi cosa. Passa le sue giornate affogando il dolore nel laudano, quando viene reclutato dalla società di amministrazione della Winchester Repeating Arms Company per eseguire una perizia psichiatrica su Sarah Winchester, vedova dell’industriale delle armi e azionista al cinquanta per cento della compagnia. La donna, perseguitata dal senso di colpa per i milioni di morti che i suoi fucili hanno causato, si è trasferita a San Jose, in California, dove, giorno e notte, lavora alla costruzione di nuove stanze della sua casa, nella convinzione che siano gli spiriti stessi a domandarglielo.