Il secondo attacco rientra nella scia del phishing. La vittima riceve un’e mail identica a quelle che abbondano nella cartella spam di un qualsiasi programma di posta elettronica con un filtro decente contro la spazzatura informatica. Il tuo account Netflix deve essere aggiornato, c’è un problema con il tuo pagamento mensile, si legge nel testo mandato a pioggia, in particolare in Danimarca..

Nel 2009 fa coppia con John Travolta nella commedia Disney Daddy Sitter e in seguito lo vedremo nei panni di Dwight Eisenhower in The Butler Un maggiordomo alla Casa Bianca (2013).Il pagliaccio ribelle di HollywoodLa storia di Robin Williams è tutta qui, in un continuo alternarsi fra poesia e gag, dalla quale emerge anche una certa anima nera. Istrionico e ilare, ma a volte anche un po’ pateticamente strabordante e sentimentale, Williams era considerato il pagliaccio ribelle di Hollywood. Una sorta di Gianburrasca del cinema americano.

Debutta giovanissimo nel cast del film di Lina Wertmller Io speriamo che me la cavo (1992), accanto a Paolo Villaggio, Isa Danieli e Paolo Bonacelli. Poi viene diretto niente meno che dai fratelli Taviani, Paolo e Vittorio, nella pellicola Fiorile (1993). Molto spesso nel cast di film di autori come Renzo Martinelli e Carlo Vanzina, recita anche nel drammatico Teatro di guerra (1998), passando al piccolo schermo con le miniserie Lui e lei (1998), La guerra è finita (2002) e Don Matteo(2004), senza contare la fiction Il grande Torino (2005).

L’opera seconda Il padre dei miei figli (che si aggiudica il Premio speciale della giuria della sezione Un Certain regard del Festival di Cannes 2009) segue le vicende di un anticonformista produttore cinematografico e dei suoi precari tentativi di destreggiarsi tra lavoro e vita familiare, fino alla bancarotta della sua società di produzione e la conseguente decisione di togliersi la vita, lasciando moglie e figlie alle prese con la sua eredità materiale e spirituale. La pellicola è stata lodata per la sua perspicace e sincera rappresentazione del cinema e considerata pregna di rimandi all’Altman di The player e al Truffaut di Effetto notte. L’ispirazione alla base del film è la figura del produttore francese Humbert Balsan (che finanziò il primo film della Hansen), cinefilo appassionato che ha lavorato instancabilmente per consentire a registi come Béla Tarr, Claire Denis e Lars von Trier di lavorare senza restrizioni.Nel 2012 la cineasta torna nelle sale con Un amore di gioventù un’opera coinvolgente e struggente, apprezzata in Francia e premiata dalla giuria dell’ultimo Festival di Locarno.