Un esordio alla regia che gli portò l’Oscar per il miglior film, quello per la miglior regia, una nomination come miglior attore protagonista, l’Orso d’Argento a Berlino e una valanga di Golden Globe.Ottenuto il divorzio dalla moglie, Kevin Costner si dà alla pazza gioia con le attrici Mira Sorvino e Courteney Cox, le modelle Elle Macpherson e Naomi Campbell, l’ereditiera Bridget Rooney (dalla quale avrà un figlio, Liam Rooney), mentre al cinema spopola con Robin Hood Principe dei ladri (1991) diretto dall’amico Reynolds. Contrapposto a Harrison Ford, dopo il rifiuto di quest’ultimo per il ruolo di Jim Garrison in JFK Un caso ancora aperto, Kevin Costner si fa avanti per impersonare il protagonista di questo film drammatico, guadagnandosi una candidatura ai Golden Golbe come miglior attore.Accoppiato alla cantante Whitney Huston darà luogo a uno dei più grandi successi commerciali degli anni Novanta: Guardia del corpo (1992) di Mick Jackson, ma sarà scelto da Clint Eastwood come protagonista di Un mondo perfetto (1993) e da Kasdan che, per la terza volta, lo dirigerà nel western Wyatt Earp (1993).La mania dei kolossal Sarà la mania del kolossal e dei budget stratosferici a tradire la buona stella di Costner che, dopo il successo mondiale di Balla coi lupi, cercherà di spettacolarizzare ogni suo film, a partire da Waterworld (1995) costato, oltre che il ripudio di Kevin Reynolds come regista e amico, anche la bellezza di 3.000 miliardi di vecchie lire. Una cifra sconsiderata anche per le manie di grandezza dell’attore in un momento di egocentrismo assoluto.

La storia prende il via qualche mese dopo la rivelazione mondiale della superidentità del magnate Stark. Eccessivo fino all’estremo,un mix esplosivo se unito all’alcool come alla sua “ultima” super festa di compleanno. Accanto a lui, sempre la fedele Pepper Potts, l’unica in grado di gestire Tony ed il suo [.].

Arturo De Fanti, bancario precario (1979).L’eclettismo è la nota dominante della personalità di Luciano Salce. Un eclettismo che gli ha permesso di svolgere un’intensa attività di autore, di attore e di regista in tutti i settori dello spettacolo, dal teatro al cinema, dalla radio alla televisione, passando e ripassando con disinvoltura dall’uno all’altro. Portato a una visione caricaturale della vita, l’umorismo che contraddistingue le sue opere e i suoi personaggi non ha però né precisa definizione né compiuto sviluppo: è vivace ma frammentario, colorito ma superficiale, pungente ma non penetrante.